
Capita più spesso di quanto pensi: apri lo sportello della stampante, provi a inserire il toner nuovo… e niente.
La cartuccia non entra, sembra troppo grande, resta incastrata, oppure non “scatta” al suo posto.
Se ti è successo, tranquillo: è uno dei problemi più comuni, soprattutto quando si usano cartucce compatibili o rigenerate.
Vediamo insieme, passo dopo passo, come capire perché la cartuccia non entra e come risolvere facilmente.
Se pensi “non riesco ad inserire la cartuccia” o “sembra non essere la stessa”, la prima verifica da fare è questa:
confronta il codice della cartuccia vecchia con quello della nuova.
Attenzione però:
non devono coincidere tutte le lettere,
contano soprattutto i numeri del modello.
Ti spiego il perché.
Le aziende che producono compatibili o rigenerati spesso aggiungono una o due lettere al codice per differenziarsi dagli originali.
Altre aziende, invece, accorpano più modelli sotto un’unica cartuccia, cioè le rendono “universali” per più stampanti.
Quindi, se il codice non è identico ma i numeri coincidono, spesso non c’è nessun errore: la cartuccia è giusta, anche se sembra un po’ diversa.
Regola d’oro: fidati del sito o del venditore da cui hai acquistato, se è specializzato. Spesso conoscono già la compatibilità reale meglio della stampante stessa.
Una cartuccia toner nuova ha diverse protezioni che vanno rimosse prima del montaggio.
Se ne rimane anche solo una, la cartuccia non entra o non si posiziona correttamente.
Ecco quali controllare:
Sono quelle più evidenti.
Hanno scritte tipo “PULL”, “REMOVE”, “TIRARE”.
Vanno sempre rimosse.
Questa è la più subdola.
Vedi solo un pezzettino di plastica di 5 cm… ma tirandola esce una striscia da 30–50 cm!
Serve a liberare il percorso del toner.
Se rimane dentro, la cartuccia non si inserisce bene o stampa in bianco.
È una barra lunga quanto la cartuccia.
Di solito è arancione, più raramente nera.
IMPORTANTE:
Se il pezzo è nero e fissato con viti, molle o ganci, non toccarlo: quello fa parte della cartuccia.
Se provi a rimuoverlo rischi di romperla.
Capita più spesso di quanto immagini.
Per evitare ore di bestemm… ehm, tentativi inutili, controlla due cose:
Quasi tutte le cartucce toner si inseriscono con la maniglia che resta davanti, verso l’utilizzatore.
Se l’etichetta guarda il muro, probabilmente la stai infilando al contrario.
E ricordati una cosa semplice:
quando hai comprato il toner nuovo, per leggerne il codice hai aperto lo sportello… e la cartuccia vecchia era lì, visibile e leggibile.
Quindi la nuova deve stare nella stessa posizione.
Questa è un’altra situazione comunissima.
Le cartucce originali HP esistono in due versioni:
A (Small) – piccole, poca resa
X (Extralarge) – più grandi, più capienti
Le compatibili e le rigenerate, invece, vengono prodotte quasi sempre solo in versione X, quindi sembrano molto più grandi delle originali “A”.
Risultato:
uno pensa “questa cartuccia non entrerà mai!”.
In realtà entra perfettamente e lo sportello si chiude senza problemi.
È normale che sembri più grande: semplicemente è un modello ad alta capacità.
Con Brother succede un altro classico:
estrai il blocco dalla stampante e pensi:
“ma la cartuccia nuova è la metà!”.
Il motivo è semplice: quello che hai in mano non è solo la cartuccia, ma un cassettino chiamato drum.
Come funziona:
Apri la stampante.
Usi la maniglia e estrai drum + toner insieme.
Sul lato sinistro o destro c’è un tasto verde o celeste.
Premilo e la cartuccia toner si sgancia dal drum.
Inserisci la cartuccia nuova nel drum.
Reinserisci tutto nella stampante.
È tutto normale: per Brother, toner e drum sono due pezzi differenti.
E ogni 3–4 toner si cambia anche il drum.
Dopo aver visto i problemi più comuni con i toner, passiamo alle cartucce a inchiostro, che hanno dinamiche completamente diverse.
Qui i problemi sono ancora più frequenti, soprattutto su stampanti HP, Canon, Epson e Brother, dove spesso l’utente pensa che la cartuccia sia “troppo grande”, “non entra nello slot”, o addirittura “danneggiata”, quando invece è solo una questione di protezioni non rimosse o del verso di inserimento.
Vediamo tutto con ordine, partendo dalle stampanti più diffuse.
Questo è il sistema più semplice e comune:
una cartuccia nera,
una cartuccia tricromatica (ciano + magenta + giallo insieme).
Ed è anche quello dove si verificano più errori di montaggio.
Ogni cartuccia ha una pellicola protettiva sulla testina dove esce l’inchiostro.
Se rimane attaccata:
l’inchiostro non scende,
il foglio esce bianco,
la stampante può segnalare “cartuccia non funzionante”.
È uno degli errori più comuni, perché la pellicola è spesso trasparente e sembra parte della cartuccia.
Soluzione:
Eliminala completamente prima di inserire la cartuccia.
Molte cartucce HP, Canon e Brother hanno una staffa di plastica nera o arancione, a forma di “L”.
Serve a proteggere la cartuccia durante il trasporto.
Se rimane:
la cartuccia sembra troppo grande,
non entra nella sede,
resta sporgente e lo sportello non si chiude.
Soluzione:
Toglila prima di inserire la cartuccia.
È progettata per essere rimossa: non fa parte del pezzo definitivo.
Qualche utente, dopo aver tolto la staffa, pensa che anche l’adesivo con il circuito elettrico sia una protezione… e lo strappa.
Risultato:
la cartuccia è irreparabilmente distrutta,
la stampante la rileva come “cartuccia danneggiata”,
l’inchiostro non potrà mai uscire.
Regola:
La parte con il circuito elettronico (il chip e le piazzole in rame) non va mai toccata.
Sembra banale, ma capita a molti:
cambi le cartucce velocemente,
le rimetti a occhio,
e inverti le posizioni.
La stampante risponde con messaggi tipo:
“cartuccia danneggiata”
“cartuccia non compatibile”
“errore cartuccia”
In realtà è solo montata nel posto sbagliato.
Consiglio d’oro:
Toglile e rimetterle una alla volta, mai in coppia.
Anche qui capita spesso.
La cartuccia ha sempre:
un circuito elettronico nella parte bassa;
piccole placche metalliche che devono toccare i contatti interni della stampante;
una parte superiore più “liscia” e senza contatti.
Se si inserisce al contrario:
non entra nello slot,
resta sollevata,
la stampante la rifiuta.
Regola generale:
La parte con i contatti elettrici deve andare in fondo, verso i connettori della stampante.
Qui parliamo dei sistemi più moderni:
Ciano, Magenta, Giallo e Nero… e in alcuni casi anche Light Cyan, Light Magenta o Matte Black.
Queste cartucce hanno un funzionamento completamente diverso rispetto a quelle “a testina integrata”.
In molte cartucce inkjet moderne c’è una piccola linguetta (strip) che chiude il foro dell’aria.
Se non viene rimossa:
l’inchiostro non esce,
la stampante stampa a strisce o completamente bianco,
la cartuccia può sembrare “difettosa” anche se è perfetta.
È lo stesso principio delle lattine d’olio di una volta:
un foro per far entrare l’aria, l’altro per far uscire il liquido.
Le stampanti a inchiostro con più cartucce sono molto sensibili.
Un errore frequente è togliere tutte le cartucce insieme e rimetterle tutte insieme.
La stampante si confonde e spesso dà errori come:
“cartuccia non riconosciuta”
“cartuccia mancante”
“cartuccia danneggiata”
Per evitarlo:
Togli solo la cartuccia esaurita.
Inserisci quella nuova.
Chiudi lo sportello.
Attendi il riconoscimento.
Passa alla successiva.
In questo modo la stampante sa sempre cosa stai cambiando e non “impazzisce”.